Esplora il Viaggio dell’Eroe
Un modello narrativo potente per dare significato alle sfide, trasformare gli ostacoli in alleati e rendere chiara la direzione del cambiamento.
“Le cinque ferite dell’anima” di Lise Bourbeau esplora cinque ferite emotive fondamentali che possono influenzare profondamente la vita delle persone. Ogni ferita si forma in un determinato periodo dell’infanzia, è accompagnata da una paura principale, si riflette anche nelle abitudini alimentari e comportamentali, e si manifesta attraverso una maschera, un comportamento di difesa che la persona adotta per proteggersi dal dolore emotivo.
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Ecco una descrizione delle cinque ferite, l’età in cui si creano, la massima paura, l’alimentazione e la maschera corrispondente:





Riconoscere queste ferite e le relative maschere è il primo passo verso la loro accoglienza e il riconoscimento del loro ruolo, permettendo a chi soffre di affrontare e superare il dolore emotivo nascosto. Per capire la tua ferita primaria ti mettiamo a disposizione il test appositamente stilato.
👉 Fai il test per scoprire la ferita dominante
Le analisi di queste ferite spesso ci fanno sentire identificati con esse. Leggendole, sembra quasi che una o più di esse descrivano perfettamente la nostra esperienza. A volte arriviamo a convincerci che certi eventi o comportamenti siano in linea con queste descrizioni.
Questo ci dà una maggiore sicurezza perché se scopriamo di appartenere a un “tipo” definito, ciò implica che esiste già una soluzione predefinita per i problemi associati. Il fine di comprendere queste ferite emotive è capire quando si attivano durante le interazioni con gli altri, così da liberarci dai modelli di reazione predefiniti e gestire le conversazioni in modo consapevole, senza essere dominati dalle emozioni che queste ferite possono scatenare.
Cosa fa il coach e in cosa consiste l’allenamento per il superamento di tali schemi? Attraverso delle domande strutturate cerca di fare emergere la (o le) ferita(/e) dominante che è generalmente ben occultata e non resa visibile dall’inconscio onde evitare il dolore che ne deriverebbe dalla scoperta di questo meccanismo difensivo che serve a proteggerci da un dolore maggiore.
In sintesi, il processo prevede:
Individuazione dell’origine della ferita emotiva, ovvero dell’evento che ha dato origine alla struttura della ferita e alla maschera di difesa (uno schema di comportamento o una reazione automatica per evitare il dolore).
Riconoscimento dei meccanismi ricorrenti, ossia di tutte le situazioni nella vita quotidiana che attivano la maschera e scatenano la risposta difensiva.
Creazione di un nuovo paradigma di risposta, scelto consapevolmente e non più dettato da reazioni incontrollate.
Allenamento pratico, per integrare il nuovo paradigma nella vita di tutti i giorni.
Le 5 ferite sono un ottimo punto di partenza: aiutano a “sgrezzare” il primo livello di consapevolezza,
offrendo un linguaggio semplice per leggere le proprie difese e comprendere le reazioni emotive.
Esistono però approcci complementari che si adattano al tuo modo di agire, accelerando l’evoluzione personale e sciogliendo le costrizioni create dalla mente.
Un modello narrativo potente per dare significato alle sfide, trasformare gli ostacoli in alleati e rendere chiara la direzione del cambiamento.
Un breve questionario per individuare le energie interiori dominanti e capire come guidano scelte, motivazioni e relazioni.
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